2^ Domenica di Avvento (B) – 4 dicembre 2005
1^ Lettura Is 40, 1-5,9-11 Sal 84 2^ lettura 2 Pt 3,8-14 Vangelo Mc 1, 1-8
!° Passo – Purificazione:
Cerco il silenzio nella stabilità della mia persona attraverso la pacificazione di corpo, mente, emozioni e invoco lo Spirito Santo. Cerco uno scorcio di luce che mi illumini . Sospendo anche i pensieri di attese, di speranze e confido che questa luce verrà e mi renderà chiarezza.
2° Passo – Illuminazione Biblica:
1^ lettura “Nel deserto preparate la via del Signore”…”si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà”…”come un pastore egli fa pascolare il gregge”.
Salmo “Ascolterò che cosa dice Dio,il Signore”
2^ lettura “Il Signore usa pazienza verso di voi…cercate di essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio”.
Vangelo “Si presentò Giovanni a battezzare nel deserto...convertitevi e credete al Vangelo ”
3° Passo – Illuminazione Catechetica:
L’invito al cammino di Avvento è senza preamboli. La parola “Vangelo” compare per la prima volta (Marco è il più antico scritto, una trentina d’anni dopo la morte del Signore). Seguono le parole “strada, deserto, sentiero, conversione…si facevano battezzare”. Visione essenziale.
Un Natale preparato col Vangelo di Marco sarà senza capanna, angeli, pastori, re magi e stella perché Marco nonne fa cenno. Ci presenta Giovanni ed il suo appello. Giovanni è maestro maturo e umile, cresciuto nel silenzio del deserto della vita: L’umiltà è “l’inizio del Vangelo”.
Partenza di Avvento nel deserto con la voce possente di Giovanni perché è il luogo in cui si può intendere e seguire. Questo deserto è il luogo della propria solitudine e della consapevolezza di essa: io solo sono io, io solo vivo la vita di io, io solo muoio la morte di io. Aver incontrato l’io nella solitudine ci apre all’incontro con Tu solo (Cristo). Senza questo passaggio rischiamo di correre verso un tu che lenisca subito la solitudine ma che si rivela miraggio di un rifugio illusorio.
Il deserto è luogo dove non è facile vivere e richiede tutto il mio impegno. Il Battesimo nel deserto è l’immersione nella realtà della propria esistenza così come è nuda e cruda. Il Battesimo nell’acqua è lavarsi della polvere del deserto dopo esserci passati perché gli occhi siano puliti e il cuore si apra allo Spirito che soffia nel deserto.
4° Passo – Unione – Pratica meditativa
Riprendo il silenzio – deserto ed entro in contatto con la mia solitudine per partecipare alla Sua solitudine. Semplicemente sto nella fiducia che l’incontro avverrà: sarà nel mio tempo ma oltre il tempo. Ringrazio per gli annunciatori che ho incontrato: indimenticabili manifestazioni della Misericordia. Chiedo perdono e invoco fede e coraggio.
PAROLA GUIDA ED IMPEGNO DI VITA
“Desidero Signore il Battesimo del deserto. Vieni in mio aiuto”
Cercherò al meglio un Natale senza fronzoli, che non mi distolgano dal Natale di vita a cui aspiro.
A tutti gioioso Natale di vera vita!
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