5^ Domenica del tempo ordinario (C) – 4   febbraio 2007

1^ Lettura  Is  6, 1-2a, 3-8   Sl 137   2^ lettura 1^ Cor 15, 1-11  Vangelo Lc 5,1-11

 

1° Passo – Purificazione:

 

            Cerco il silenzio attraverso la staticità del mio corpo, lascio placare il brusio della mia mente, cerco di quietare emozioni e preoccupazioni di oggi e invoco lo Spirito Santo.

Mi unisco ai testimoni della fede che ho incontrato e a tutti quelli che anche oggi rischiano tutto per la fede nella carità e nella speranza della pace. Ringrazio per le loro vite.

 

2° Passo – Illuminazione Biblica:

 

                        1^ lettura  E io risposi : “Eccomi, manda me! ”

                        Salmo  “Signore la tua bontà dura per sempre :

                                      non abbandonare l’opera delle tue mani”

                        2^ lettura  “Così predichiamo e così avete creduto”

                        Vangelo  “..ma sulla Tua parola getterò le reti ”

 

3° Passo – Illuminazione Catechetica:

 

Luca nella sua narrazione mette in risalto che Pietro già conosceva Gesù al momento della pesca, frequentava la sua casa e aveva guarito la suocera ( Lc 4, 38-39) e Pietro lo chiama Maestro. E’ sulla parola di una persona nota per essere degna di fiducia e contro ogni buon senso che Pietro è disposto a ricominciare e ributtare le reti dopo tanta fatica già spesa. E’ una fede matura perché richiede uno sforzo intenso oltre la ragionevolezza. “La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono” (Eb 11,1).  Per il pescatore non è possibile svincolare il lavoro dal risultato del lavoro. Pietro pesca per fede “sulla tua parola”, oltre tutti i suoi  calcoli, non per prendere pesci come testimonia il suo stupore. Senza di esso si resta pescatori di pesci interessati e calcolatori perché per essere pescatori di uomini bisogna lasciare i propri interessi e vedere in ogni uomo un altro se stesso.

I tre, Giacomo, Giovanni e Simone (Pietro) non lasciarono cose cattive ma la barca e il lavoro: la conversione non è qualcosa di marginale, per loro, ma è imboccare una via nuova.  

 

4° Passo – Unione – Pratica meditativa

 

            Riprendo la concentrazione e, in ascolto del mio respiro, ripeto l’espressione biblica che mi ha colpito di più.

            Cerco di capire e leggere l’appello di Dio per me oggi in mezzo agli eventi e alle persone che incontro ogni giorno.

Esprimo la mia fiducia nel silenzio totale.

 

 

PAROLA GUIDA ED IMPEGNO DI VITA

“Signore, donami la fede e fa che la possiamo trasmettere”

Sicuramente anch’io devo lasciare qualcosa fosse anche un sogno, un punto di vista ostinato..

 

Per ulteriori informazioni o per condividere risonanze che scaturiscono dalla meditazione sulla Parola di Dio, manda una E-mail cliccando Qui

Risonanze sulla Liturgia della Parola del mese

Altre risonanze e riflessioni

Indietro

Pagina principale