IV Domenica tempo ordinario (5 febbraio 2006) Anno B
1^ Lettura Deut 18, 15-20 Sl 94 2^ lettura 1 Cor 7,32-35 vangelo Mc 1,21-28
1° Passo - Purificazione:
Mi predispongo con il silenzio della mia persona: animo, mente, corpo ad accogliere la Parola. Invoco lo Spirito Santo affinché diventi per me parola di vita e non esercitazione mentale sterile. Desidero accogliere e conoscere senza riserve.
2° Passo - Illuminazione biblica:
1^ lettura “Susciterò un profeta e gli porrò in bocca le mie parole”
Salmo “Fa che ascoltiamo, Signore, la tua voce”
2^ lettura “Lo dico per il vostro bene, non per gettarvi un laccio”
Vangelo “Gesù insegnava loro come uno che ha autorità”
3° Passo - Illuminazione catechetica
Con quale autorità insegna Cristo? La sua autorità non era imposizione bensì autorevolezza che scaturisce dalla persona. Qualcuno non riconosce l’autorità di Cristo: è necessaria l’umiltà e onestà del discepolo che non approfitta per tirarlo dalla propria parte. I sommi sacerdoti, i capi spirituali di allora rappresentano la classe dotta, coloro che godono di quella sicurezza conferita da titoli di studio e conoscenze. La sicurezza suscita l’orgoglio; dall’orgoglio la presunzione e la chiusura. Saggezza che parla e semplicità che ascolta: questa è l’autorità del maestro e del discepolo. Autorità = autonomia vuol dire trarre dalla propria esperienza, dalla propria convinzione l’enunciato della stessa legge che le Scritture espongono e che quindi trova riscontro dentro di sé. Autorità:autore, parlare in proprio, aumentare, aggiungere, non parlare per sentito dire. E’ questa l’autorità che mette in fuga i demoni, che sono quelle forze che ci distolgono, ci confondono e si nutrono della nostra debolezza. Solo guardando in faccia se stessi senza filtri possiamo riconoscere la natura dei demoni, i quali, essendo fatti di ombre, sono messi in fuga dall’essere scoperti. I demoni non si fanno impressionare dalle grandi certezze usate come paravento ma sono perduti di fronte a una piccola convinzione che non può essere scossa perché affonda le radici dentro la persona. La sicurezza va cercata dentro di noi. Il demone riconosce in Gesù colui sul quale non riesce ad avere presa, perché non c’è spazio in cui infilarsi.
4° Passo - Unione - Pratica meditativa
Le nostre pratiche religiose, il nostro lavoro, i nostri rapporti sociali sono autorevoli e convinti? La sensibilità spirituale suscitata dal cammino intrapreso libera qualcosa di nuovo e autorevole nella mia vita? Ringrazio per i testimoni incontrati che mi hanno offerto vere opportunità di chiarezza ed aiutato a discernere il bene dal male.
PAROLA GUIDA ED IMPEGNO DI VITA
“Gesù sei mio Maestro e Salvatore”
Con fiducia, seguo il mio Signore nelle difficoltà specialmente quelle interiori
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