III Domenica di Quaresima

3 marzo

 

 

Es. 17,3-7; Rom. 5,1-2,5-8; Gv. 4,5-42; Sal. 94

 

 

Oggi parliamo di “ACQUA VIVA PER LA NOSTRA SETE”

 

 

                     Dalla Prima Lettura: 

“In quei giorni, il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua (…) . Il Signore disse a     Mosè: (…) prendi in mano il bastone e va’! Ecco io starò davanti a te sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà”.

           

                      Dalla Seconda Lettura:

“L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”.

           

                     Dal Vangelo:

“Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice ‘Dammi da bere!’, tu stessa gliene                 avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva”.

“Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”:

 

 

·        L’acqua è indispensabile per vivere: senza acqua moriamo di sete. Avere sete è più che avere fame, è più urgente per la sopravvivenza.

·        Proprio come l’acqua, ci è indispensabile per la vita dello spirito l’ “acqua  viva”, cioè la Vita che ci viene donata dall’Alto, lo Spirito stesso di Dio, l’Amore che Dio ha “riversato” abbondantemente nei nostri cuori fin dal nostro Battesimo.

·        L’acqua scorre, non si può  fermare. Se ci lasciamo riempire da Dio del suo Spirito, della sua Vita, del suo Amore, questa “acqua viva” potrà essere vista, desiderata cercata,bevuta anche da quelli che vivono accanto a noi.

·        A questa “acqua viva” anela il cuore di ogni uomo e di ogni donna: il dialogo che Gesù intavola accanto al pozzo con la Samaritana evidenzia nella sua interlocutrice il desiderio profondo di Verità, di Fede e di Salvezza, che giace  nel suo intimo. Il discorso si sposta infatti dall’acqua e dalla sete materiale alla realtà spirituale, passando per il riconoscimento della verità esistenziale. (“Hai detto il vero: infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito”).

·        Nelle molteplici relazioni della sua vita la donna aveva cercato di appagare il proprio bisogno di appartenenza, di sostegno, di amore. Ora, davanti a Gesù che le parla, si trova accolta nella sua dignità di donna, riconosciuta nella sua verità esistenziale, stimolata ad innalzarsi nella  dimensione spirituale. A questo punto Gesù le si rivela e in lei scocca la scintilla della Fede: riconosce in Gesù il Messia, cioè il portatore di salvezza  e si affretta a partecipare agli altri la gioia dell’Incontro Risolutivo.

 

 

 

 

 

PRATICA MEDITATIVA

 

 

MI PREPARO

 

·        Mi preparo all’incontro con il Signore nell’intimo del mio cuore vivendo con  consapevolezza il segno della Croce, pregando lentamente il Padre Nostro o ripetendo a lungo “fa’che ascoltiamo, Signore, la tua voce” (Sal.94).

·        Pacificati i “piani” della mia “casa”, il corpo, le emozioni, la mente, con l’aiuto dello Spirito Santo entro nel  luogo più profondo di me e vivo con calma gli esercizi meditativi proposti.

·        Posso dimorare più giorni sullo stesso esercizio.

                    

VIVO LA MEDITAZIONE

 

1-     Chiamo Dio “mia Roccia” e aspetto che da Lui sgorghi acqua pura di sorgente. Da quest’acqua mi lascio dissetare, lavare, rinnovare. Ringrazio per questo dono.

2-     Visualizzo una brocca che versa  acqua viva”. Io sono il bicchiere che la riceve: mi affido al Signore perché voglia riempirmi in modo da essere  a disposizione di chi vorrà bere.

3-      ”Accanto al pozzo” c’è uno spazio di quiete, dove posso ascoltare Gesù, che vuole dialogare con me. Mi fermo e ascolto. Registro in silenzio ciò che mi dice. Lo ringrazio.

4-     Guardo alle relazioni della mia vita passata e attuale e in meditazione cerco di comprendere: che cosa desidero veramente? Quale bisogno profondo cerco di appagare?

5-     Prego con il Salmo 63 (62): “O Dio, tu sei il mio Dio…di te ha sete l’anima mia…” oppure con il Salmo 42 (41): “Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio”. Questi versetti li ripeto a lungo al ritmo del respiro.

 

CONCLUDO LA MEDITAZIONE

 

Una piccola guida può aiutarmi:  es.  ho capito…, ho provato…, mi sento invitato a….

 

 

 

 

          A tutti i nostri amici di meditazione BUONA PASQUA di Resurrezione!

 

Per ulteriori informazioni o per condividere risonanze che scaturiscono dalla meditazione sulla Parola di Dio, scrivi a meditazionecristiana@lycos.it

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