DOMENICA 5 DICEMBRE 2004 

SECONDA DI AVVENTO

 

 

Liturgia della Parola: Is 11,1-10; Salmo Resp. 71

rit. Vieni, Signore, Re di giustizia e di pace; Rm 15,4-9; Mt 3,1-12.

 

 

Parola Guida e Impegno di Vita

“Il Regno dei cieli è vicino: è dentro di voi!”

 

 

Risonanze bibliche (fare memoria – ri cor dare)

dalla Prima Lettura: “Su di Lui si poserà lo Spirito del Signore … Il lupo dimorerà insieme con l’agnello …”.

dalla Seconda Lettura: “… il Dio della perseveranza e consolazione … avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti di Cristo …”

dal Vangelo: “Convertitevi …il regno dei cieli è vicino … preparate la via del Signore … fate frutti degni di conversione”.

 

Riflessione (illuminazione)

   Nell’attesa della beata speranza il Signore Iddio diriga i nostri cuori nel suo amore e nella pazienza di Cristo. Anche questa volta il richiamo a questo tipo di “coltivazione interiore” è forte e pertinente. In più però abbiamo la consegna della conversione della mente e del cuore, di quel  “rivestirci” di Cristo che più volte in altre parti san Paolo esorta ad avere. Il solo modo per aver gli uni gli altri gli stessi sentimenti, le stesse viscere, gli stessi pensieri di Gesù, quello di immergerci nella sua vita. E in questo modo il cammino pieno di speranza diviene più vero e significativo se lo si condivide dal di dentro, dal cuore.  

 

Mi chiedo (conversione)

1.      La mai preghiera si nutre di pazienza, lungimiranza, fiducia, speranza?

2.      Soprattutto sta formando in me un cuore nuovo, libero, aperto, in comunione?

3.      E’ capace di lenire le sofferenze e guarire le malattie del mio animo  e di quello altrui?

 

Pratica meditativa (unione)

Pacificato e purificato il mio corpo e la mia mente invitandoli al silenzio d’ascolto, apro il mio cuore invocando lo Spirito Santo, potenza divina d’amore, affinché penetri e riscaldi la mia anima. Ripeto “corpo, silenzio”; “mente, silenzio”; “cuore, in ascolto”. Faccio il segno di croce sulla mia persona allargando la sua benedizione in ogni luogo e tempo. La conversione di cui mi si chiede è totale. Lascio che la persona di Cristo: le sue viscere, i suoi sentimenti, i suoi pensieri, il suo cuore, interroghino ogni angolo della mia persona e penetrino nelle dimensioni del mio essere illuminandole, riscattandole, guarendole, amplificandole. Esco dalla meditazione chiedendo al Signore che al posto del mio cuore metta il suo e faccio il proposito di vivere in pienezza tale momento alla comunione eucaristica.    

 

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