RIMANERE scheda 18
Lc 2,41-52 “ Gesù parti con Maria e Giuseppe e tornò a Nazareth e rimase loro sottomesso: Maria sua madre serbava queste cose nel suo cuore; Gesù cresceva in sapienza ,età e grazia”.
Gv 1,35-42 “ Maestro dove abiti? : venite e vedrete. Andarono, videro dove abitava e rimasero presso di Lui.
Gv 6,56-58 “ Chi mastica la mia carne e beve il mio sangue , rimane in me ed io in lui “
Gv 15,4-11 “ Chi rimane in me ed io in lui porta molto frutto perché senza di me non potete fare nulla . Rimanete nel mio amore.
Lc 19,5 “ Zaccheo scendi: oggi devo rimanere a casa tua".
Anche per ognuno di noi è cosi. Ci sono varie situazioni della vita che ci fanno fermare.
Ci sono fermate- soste obbligate: limiti di salute personale, problemi di famiglia, situazioni di varie forme di fragilità e di precarietà.
Ma ci sono anche soste libere, volontarie nate da impulsi interiori, da <chiamate> che sgorgano da un bisogno e desiderio di contatto con la Verità, l’Amore, la Bellezza , il Bene, DIO.
E’ stato cosi anche per Gesù: dopo la sua andata con i genitori a Gerusalemme per le feste di Pasqua e dopo il suo rimanere nel tempio, ritornò a casa e rimase loro sottomesso e cresceva, cresceva, cresceva.
Più tardi poi nella sua vita di missionario del Padre e di annunciatore della Bella Notizia del Regno dirà: < se uno mi ama ed osserva la mia parola, il Padre mio lo amerà e noi verremo e rimarremo in lui>.
La portata del rimanere viene poi illustrata da S.Agostino < rimanendo in Cristo cosa si può volere se non ciò che si addice a Cristo? Rimaniamo in lui dal momento che siamo sue membra, rimane in noi dal momento che siamo suo tempio>.
Anche S.Giovanna Elisabetta ha fatto l’esperienza del rimanere.
Scoperta la sua vocazione con l’aiuto della guida spirituale di S.Andrea Uberto,con le sue quattro compagne,trova un piccolo castello denominato Molante. Lì si ferma e formano una piccola comunità.
Sua prima preoccupazione è la sistemazione di un locale da adibire a Cappella sulla torretta a sinistra ,in una posizione silenziosa e un po’ appartata. Cinque volte al giorno le sorelle si riuniscono per la preghiera. P Fournet le visita quasi quotidianamente per una istruzione religiosa e per pregare con loro. Insieme ad Elisabetta prepara un piccolo regolamento di vita e le cinque sorelle, nel loro slancio generoso, lo seguono fedelmente. Tutti i giorni nella piccola Cappella si alternano dalle 4 del mattino alle 9 di sera,per l’adorazione eucaristica.
PRATICA MEDITATIVA
Il cammino meditativo con cui ci stiamo formando ci porta, prima o poi, a fermarci, a darci del tempo, per rimanere davanti a Dio-Amore per il mondo. E’ la preghiera apostolica.
* In meditazione invoco a lungo, con umiltà e fede, l’aiuto dello Spirito Santo.
Accolgo dal Signore l’invito a rimanere in preghiera < con Lui per il mondo>.
* Approfondisco cosi l’apostolato della preghiera chiedendomi : perché, per chi, come,
quando, prego.
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Buon mese di marzo a tutti i meditanti. Sr Marisa