ASCOLTARE    scheda 19

  Sl 66,16  “ascoltate voi tutti che temete Dio”

  Sl 45,11 “ ascolta figlia e guarda” ; Sl 95,8 “ascoltate oggi la voce del Signore”;

  Pv 8,34  “ beato l’uomo che mi ascolta;Sl 34,12 “ venite figli ,ascoltatemi”

  Lc 5,2    “la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la sua Parola”

  Lc 8,21  “ mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la mia parola”

  Gv 5,24 “chi ascolta la mia parola ha la vita eterna”

  Ap 2,7   “ chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese”

 

Lasciando parlare in noi la parola ASCOLTARE, dopo esserci messi in silenzio, possono venire alla

memoria molte esperienze di ascolto. Ascolto della natura, ascolto della storia, ascolto degli altri, ascolto del cosmo, delle culture, ascolto di noi stessi, ascolto di Dio ecc.

Si affollano in noi anche delle domande che stimolano la ricerca: ascoltare come, ascoltare quando,

ascoltare perché, ascoltare che cosa, ascoltare chi

Fra tutte queste domande ne prendiamo una: ascoltare perché?

Ascoltare per vivere: si, perché la vita appassiona tutti.

E’ per vivere che si ascolta il cosmo con la sua musicalità, armonia e gemiti.

E’ per vivere che si ascolta la storia come luogo di informazioni, di richiami, di appelli, di grida.

E’ per vivere che si ascolta noi stessi per discernere fra le varie pulsioni che si muovono in noi quelle che

ci elevano o/e ci deteriorano e distruggono; per percepire di noi < la maschera-il personaggio-l’ombra o/e il volto-l’immagine di Dio>.E’ per vivere che ascoltiamo Dio che si comunica a noi con una varietà di modi perché ci apriamo alla sua accoglienza. E’ per vivere che ascoltiamo gli altri che –come dice l’etimologia della parola alter- ci alterano, ci smuovono, ci stimolano, ci inquietano.Sempre ci fanno crescere,a condizione che vogliamo davvero crescere.

Anche Santa Giovanna Elisabetta ha vissuto l’ascolto per vivere la fedeltà al suo progetto di vita.

“ Ogni giorno, dopo la S.Messa alla chiesa di Maillé, la piccola comitiva delle suore fa ritorno a Molante,in silenzio. Un mattino, Sr Elisabetta, si ferma sorpresa. Ha l’impressione di sentire delle grida soffocate,nella sterpaglia. Al di là della macchia , scopre una enorme quercia cresciuta sulle rocce, ma nessuna abitazione. Guidata dai lamenti, Elisabetta cerca di aprirsi un varco, in mezzo alle spine. Ai piedi della quercia si apre una grotta abbastanza profonda; in una cavità della grotta è presente l’essere umano chesi lamenta:un’anziana donna ,ricoperta di piaghe e di insetti,divorata da un cancro. Alla vista di Elisabetta,lancia urla e si dibatte.Elisabetta si dà da fare per cercare aiuto: bisogna ospitare questa donna, curarla, aiutarla a vivere e prepararsi a morire. A Molante la cancerosa viene assistita giorno e notte.  Morirà fra le braccia di Suor Elisabetta”

   * Provocati da questo vissuto possiamo anche noi metterci in ascolto: ci sono tante grida, lamenti,

      appelli che attendono delle risposte. ASCOLTIAMO…RISPONDIAMO

Pratica meditativa

Imploro lo Spirito Santo perché mi renda capace di <silenzio d’ascolto>.

In questo silenzio di ascolto mi faccio attento a ciò che qui e adesso- cioè in questo preciso momento

della mia vita- il Signore mi chiede per dare una più precisa direzione alla mia vita o

per avanzare nella direzione già data alla mia vita

Ringrazio delle luci ricevute  e imploro la benedizione del Padre per tradurle in un agire conforme a Cristo.

                                                   A tutti buona e santa Pasqua di risurrezione    Sr Marisa