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OPERARE Scheda 22
Gv.5,17 “ Il Padre mio opera sempre e anch’io opero”
Uno dei simboli che meglio esprime l’operare e l’agire della persona è la mano: mani che aiutano, mani che pregano, mani che curano, mani che sostengono, mani che accolgono, mani che donano, mani che accarezzano, che proteggono……
· Le mani sono l’icona primordiale della vita, il terminale emblematico che ci classifica.
Con le mani stringiamo altre mani e promettiamo. Con le mani tocchiamo il dolore degli altri e consoliamo. Con le mani giunte inviamo al cielo le nostre preghiere e soccorriamo i bisognosi e i tribolati per i quali nessuno prega. Con le mani morbide ed accoglienti le madri, accarezzando, lavando, vestendo, addormentando e sollecitando i figli, assecondano la loro crescita in questo mondo spesso ostile. Con mani filiali avvolgiamo le stanche membra dei nostri vecchi.
· E’ con queste stesse mani che Maria offre il Figlio e lo consacra a Dio, iniziando cosi, il parto
doloroso della Passione di Gesù. Con le sue mani povere, sante e immacolate lo presenta al Tempio
e lo consegna in offerta sacrificale al Padre, congiungendo, per sempre, il dono della sua vita all’offerta del Figlio. Con le sue mani tremanti e rinsecchite, Simeone, il vegliardo che aspetta la consolazione di Dio, può finalmente stringere e sollevare al cielo il Bambino Gesù ed unire cosi il tramonto della sua esistenza all’aurora emergente di < nuovi cieli e nuove terre>.
Parimenti, con le labbra congiunte stabilmente alle labbra, la profetessa Anna, ,come Maria e Giuseppe, loda e ringrazia il Signore, perché “ guardi con benevolenza agli umili e disperda i superbi” e prega, digiuna e offre la sua vita come sacrificio d’amore.
· Tutte queste mani, al di là del tempo e dei luoghi, si uniscono e si incrociano e fanno corona al Re dell’universo. A questo punto, è bello pensare che le meraviglie della creazione e della redenzione del mondo sono opere che il Padre ha compiuto e incessantemente mantiene in vita con le mani del Figlio e dello Spirito Santo.
E’ ancora più bello e consolante pensare che le mani sante e venerabili del Figlio e dello Spirito Santo conducono per mano ogni creatura, docile nella fede, in braccio al Padre < nelle tue mani affido la mia vita > Lc 23,46
· Anche S.Giovanna Elisabetta e tutte le figlie della croce nel mondo, con le loro mani, si adoperano con “ ogni specie di opere buone” per collaborare alla elevazione del mondo sostenute, nella loro povertà, dalla potenza del Risorto.
Benediciamo il Signore per questo stupendo dono delle mani.
PRATICA MEDITATIVA
Ci mettiamo in un atteggiamento meditativo; ci affidiamo all’azione dello Spirito santo
Preghiamo a partire da questo bellissimo testo dono di una “ meditante “ che ringraziamo.
· “Sono rugose ormai le mie mani e ancor più lo saranno domani; Non è lontano il di che mani piccine giocavano e tagliuzzavano cartoline. Poi vennero i lunghi anni di scuola e i libri sfogliarono con il cuore in gola.
· Presto hanno cominciato a lavorare e sempre più abili nell’operare hanno intrecciato fili e cucito bottoni e curavo malattie senza guarigioni.
· Hanno accolto e dato tanto amore, accarezzato con le ali del cuore;su registri scolastici han dato voti, sulla lavagna segnato linee e colori.
· Lavorano ancora queste mie mani e scrivono di ricordi lontani;
· Spero tanto Signore che quando stanche si fermeranno
Tu possa stringerle fra le tue con un grande abbraccio”