SCHEDA-27

La maturazione dei miei sensi

S. Agostino è il protettore di tutti i sinceri ricercatori di Dio. Dopo aver trovato dentro di sé ciò che invano cercava fuori, così conclude la sua elevazione "Mi chiamasti e il tuo grido lacerò la mia sordità; balenasti e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza e respirai e anelo verso di te; gustai e ho fame e sete; mi toccasti e arsi del desiderio della tua pace". Agostino con questa sua esperienza ci conferma che i 5 sensi non solo non esauriscono la loro funzione nel rapporto con le realtà esterne e materiali ma si trasformano in organi che percepiscono realtà più profonde e più alte. Ma ci sono dei passi da vivere con umiltà e pazienza, Diamo a questi passi questi nomi: *CONSAPEVOLEZZA * INTERIORIZZAZIONE *TRASCENDIMENTO

a)       CONSAPEVOLEZZA: "Mi apro alla percezione delle luci e dei colori che mi circondano, dei suoni, dei rumori che mi raggiungono da vicino e da lontano, dei sapori che affiorano al mio palato, degli odori e dei profumi, del con-tatto che si stabilisce tra il mio corpo, gli abiti che indosso, la posizione , l'aria che mi accarezza. Cerco di cogliere ogni possibile risonanza di ciò che i sensi captano in me e attorno a me".

b)      INTERIORIZZAZIONE: "Quando mi sembra che i sensi abbiano esaurito il loro compito, immaginiamo che si chiudano all'esterno e si aprano all'interno. E come se gli occhi si schiudessero su visioni misteriose, l'udito su voci arcane, il gusto volesse assaporare cibi nascosti, l'olfatto odorare profumi celesti. Perché questo sia possibile

devo mettere il silenziatore a tutto ciò a cui i sensi sono immediatamente sensibili". NON C'E PIENEZZA SE NON A PREZZO DEL VUOTO.

c)       TRASCENDIMENTO: piano piano i sensi non cercano più avidamente oggetti materiali come se fossero una preda, non si lasciano alienare dalle cose ma si fanno organi del divino. "Vedere Dio, ascoltare Dio, gustare Dio, respirare l’alito di Dio, toccare Dio": diventano parole ricche di esperienza.

d) Fisso nel cuore ciò che ho vissuto.

e)   Chiedo al Signore di concedermi la sapienza del cuore