Carissimi Amici
Come augurio di Natale vi mando il testo della conferenza tenuta a Roma all’interno di un ciclo di conferenze dal titolo<preghiera e meditazione nelle grandi religioni>.Facciamone oggetto di riflessione e….condividiamola con altri amici. Grazie della vostra presenza e collaborazione.
N.3
LA MEDITAZIONE CRISTIANA PROFONDA
COME VIA AL RISVEGLIO DELLA INTERIORITA’
PREMESSA
Facciamo precedere all’approfondimento dell’argomento proposto un esercizio di pratica meditativa o esercizio spirituale.
* In Mc 13,33 troviamo una bellissima parabola che illumina la struttura della nostra persona e il senso della nostra vita.
Io, tu, noi siamo come una casa che abbiamo ricevuto da Dio in affitto. Per vivere bene dentro a questa casa abbiamo a disposizione tanti servi ( i vari elementi della nostra persona) e un portiere (io profondo che è in più diretto contatto con il Donatore…….Prima o poi dovremo restituire la casa…..Vegliamo……Diciamolo a tutti di vegliare…
* Nel libro dei Proverbi 5,15 troviamo “ bevi l’acqua che zampilla dal tuo pozzo”
* Pacifichiamo i nostri livelli o piani della nostra casa interiore per entrare nell’Ascolto del Silenzio: gustiamo arrivati al fondo di noi stessi qualche espressione della Sacra Scrittura.
.“ E’ ormai tempo di svegliarvi dal sonno perché la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce”(Rm 13,11-12)
“ Si desti il cuore dal sonno, non più turbato dal male: un astro nuovo rifulge fra le tenebre del mondo” (Inno alle lodi del tempo di Avvento).
“ Se uno mi ama, conserverà la mia Parola , il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui”(Gv 14,23).
“ Conservo nel cuore le tue parole per non offenderti con il peccato” (Sl 118,11).
“ Rivestitevi del Signore Gesù Cristo” (Rm13,14a)
“ Inizio del Vangelo di Gesù Cristo,figlio di Dio “ Mc.1,1
* Ripetiamo, al ritmo del respiro, alcune espressioni che ci hanno fatto vibrare il cuore e illuminata la mente
* Viviamo un gesto di comunione cosmica che esprima il nostro desiderio e impegno a vivere la Comunione e nella Comunione : il segno della croce cosmico riscoperto come il grande abbraccio
trinitario
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Deduciamo dalla breve esperienza fatta alcuni approfondimenti
CONSAPEVOLEZZA : una attività interiore di mobilitazione di tutte le capacità e potenzialità della persona per aderire al “qui e adesso” del ciò che si è e si fa, per vivere presente ad una Presenza; presente ad un presente che mi è offerto.
MEDITAZIONE: l’azione del mettere al centro, nel mezzo ( med; dir- mitter in tedesco) una precisa realtà per approfondirla, interiorizzarla, per lasciarci istruire e sanare, dalla sua oggettiva validità.
Ne nascono come due passi precisi :
a) la consapevolezza < dal sonno al risveglio>
b) la meditazione <dal risveglio all’incontro>
“ Nel centro del castello di Brahman che è il nostro corpo, c’è un piccolo santuario in forma di fior di loto e dentro si può trovare un piccolo spazio. Noi dovremmo cercare chi vi abita e desiderare di conoscerlo” (da un testo induista, upanishad- scritti sacri composti in India tra l’800 e il 400 a.c
Ci sono altri passi da fare
CONTEMPLAZIONE: si aderisce alla realtà meditata, si è presi –afferrati dalla realtà meditata,
si accoglie grati tutta la bellezza e bontà contenuta nella realtà meditata per una misteriosa Presenza metafisica in essa contenuta. Si dimora silenti nella realtà oggettiva che si è a noi donata.
c) la contemplazione: <dall’incontro all’abbandono>
PREGHIERA: è la risposta alla proposta. Potrà essere una risposta di lode, di adorazione, di supplica, di ringraziamento, di domanda in base ai sentimenti suscitati dalla meditazione-contemplazione.
d) preghiera < dall’abbandono alla comunione > ” E’ la relazione a Dio nelle vicende della storia e della vita ( 2568)
La meditazione è quindi una pratica spirituale che ci aiuta a vivere-“vivi, svegli”, in ascolto del mormorio della nostra sorgente interiore .
E’ essere al centro di noi stessi e di ogni realtà dentro alla quale palpita il Mistero.
In questo senso la meditazione è una modalità di pratica interiore- spirituale universale, presente in tutte le culture e tradizioni religiose.( 2566)
MEDITAZIONE CRISTIANA: una delle vie che il cristiano (in Atti 11,26 vengono chiamati cristiani quanti credono e vivono la buona novella del Signore Gesù) può percorrere per edificare il proprio essere interiore, luogo della Presenza del Signore e permettere ai contenuti della fede di diventare “carne e sangue”cioè vita. Un processo interiore che ci fa rispondere con la fede e l’amore al Signore che è insieme immanente e trascendente, più intimo a noi di noi stessi e nello stesso tempo totalmente Altro. Un TU che si rivolge a noi, con la sua Parola e i suoi Eventi, attraverso le varie circostanze della vita. E noi, piccoli e poveri benché figli, ci facciamo accoglienti delle sue manifestazioni.
Ognuno può continuare a cercare, in base al proprio vissuto meditativo, le risposte che meglio dicono la realtà della meditazione cristiana, se la viviamo.
MEDITAZIONE CRISTIANA PROFONDA: nel recente CCC nella IV parte “fede pregata” troviamo varie chiarificazioni.
1) La preghiera cristiana profonda è soprattutto “una ricerca orante”( 2705 e 2723) che si svolge nel cuore, “la dimora dove sto-dove abito”, il nostro centro nascosto(2563). Infatti è “ il nostro cuore che prega” ( 2562) ed è il luogo della ricerca, della decisione e dell’incontro ( 2710 e 2563)
Questa ricerca orante mette in moto il pensiero, l’immaginazione, i sentimenti, il desiderio,la volontà -cioè l’uomo tutto intero-, suscita la conversione del cuore e conduce alla “conoscenza d’amore” del Signore e alla unione con Lui (2708)
E’ quindi la meditazione cristiana profonda un esercizio di vita spirituale finalizzato a sperimentare la tenerezza del Padre che ci raggiunge in tutte le dimensioni della nostra persona (spirito-anima- corpo) per renderci, aiutati dallo Spirito Santo, quelli che da sempre ci ha creati e formati <figli in Cristo Gesù>.
Possiamo anche chiamarla meditazione profonda perché ci aiuta a vivere centrati in Cristo che è la radice profonda del nostro essere: meditazione cristocentrata, trinitaria per il dinamismo suscitato dallo Spirito del Padre. Il CCC parla di “ dono, Alleanza ,comunione”.
2) Gli apporti esterni ( il libro della creazione e della storia, le Sacre Scritture, la liturgia , le opere di spiritualità, le icone, i simboli, il corpo, il canto, il silenzio (2705) sono finalizzati ad aprire il “libro della vita”, per scoprire e discernere i moti che agitano il cuore cosi da fare verità in noi stessi (2706).Sono come le fonti a cui attingere l’acqua viva che disseta le nostre arsure.
La meditazione diventa perciò un indispensabile mezzo per una solida formazione della persona: “Tu sei nostro Padre, noi siamo l’argilla eTu colui che ci dà forma, tutti noi siamo opera delle tue mani” ( ( Is 63,7)
3) Certamente la meditazione esige regolarità (un cristiano deve meditare regolarmente), metodicità anche se un metodo non è che una guida (2707), disciplina per gestire le distrazioni e rinunciare gradualmente all’io- egocentrato e autosufficiente ( 2715).
A proposito di metodo cosi scrive S Romualdo, fondatore di Camaldoli:< siedi nella tua cella come in paradiso; scaccia dalla memoria il mondo e gettalo dietro le spalle, vigila sui tuoi pensieri come il pescatore vigila sui pesci…Siedi come un pulcino contento che sia la madre a donargli il nutrimento e a fargliene gustare il sapore>
4) La meditazione conduce poi allo stato di orazione e si traduce in silenzioso amore (Giovanni della croce).“E’ in questo silenzio, insopportabile all’uomo esteriore, che il Padre ci dice il suo Verbo incarnato, sofferente, morto e risorto, e che lo Spirito filiale ci fa partecipare alla preghiera di Gesù”.(2717)
5) “La preghiera è cristiana in quanto è comunione con Cristo e si dilata nella Chiesa, che è il suo corpo. Le sue dimensioni sono quelle del Cristo” ( Ef 3,18-21)
VIA: dice percorso, cammino, impegno , fatica, gradualità, costanza ecc..
RISVEGLIO.
E’ una evidenza che non ha bisogno di dimostrazioni: la persona vive spesso addormentata, sedotta, frantumata, appiattita, livellata, scollata, ripiegata su di sé, spigolosa.
Esiste in tutti noi una sorgente di vita che spesso ignoriamo in seguito ad una educazione troppo razionale o a certe sofferenze della vita non metabolizzate e alle difficoltà incontrate che ci hanno indurito invece che stimolarci a scavare più in profondità. La nostra sorgente è ostruita oppure non è mai stata scoperta o liberata.
Cosi restano addormentate tante potenzialità e capacità di natura e di grazia, che potrebbero-se investite- renderci una persona felice secondo il progetto creatore di Dio, Trinità d’Amore.
Il CCC dice molto bene che “l’uomo è la sola creatura, su questa terra, che Dio ha voluto per se stessa e che ha chiamato a condividere nella conoscenza e nell’amore, la sua vita divina. Egli in quanto creato ad immagine di Dio ha la dignità di persona: non è qualcosa ma qualcuno, capace di conoscersi e di donarsi liberamente e di entrare in comunione con Dio e con le altre persone .(66)
Ma allora perché dormire? Come svegliarci o risvegliarci?
Coscientizzando la nostra interiorità
INTERIORITA’
Lasciando parlare in noi questa parola si scoprono delle bellissime realtà. Possiamo personalizzare la parola e chiederle <chi sei?> .Raccogliamo qualche risposta: sono grembo generatore dove vive la fedeltà a Dio e all’uomo, sono silenzio e ascolto, silenzio-d’ascolto, sono riflessione, intuizione, gratuità, profondità, ampiezza, estensione; sono essenzialità, libertà, luminosità, sono verità, umiltà, elevazione, comunione, ricerca, attesa, lotta, discernimento ecc.
In sintesi sono un frammento di Dio, sono l’eco di Dio, sono l’orma di Dio nell’intimo dell’essere.
Qualche testimonianza di meditanti.
“ Interiorità ,chi sei”?. < sono la tua vera essenza, quella che è in te e non si vede perché corri dietro alla immagine apparente, convenzionale, superficiale di te. Sono la parte di te ignorata, derisa, umiliata dalla tua arroganza, presunzione e dal tuo rumore interiore. Eppure senti che sono la parte di te fedele, discreta e forte insieme, che ti scuote, ti fa riflettere, ti fa scontenta di te e a poco a poco ti cambia, ti trasforma, ti fa vedere con gli occhi del cuore delle realtà più vere e più sacre. Fidati di me, lasciati guidare.>.
“Interiorità chi sei? <sei la mia vera essenza,viva e palpitante, sei la mia unicità, sei il luogo bello di me, quello privilegiato…sei il luogo dove si incontra l’Amore, quello di Dio per la sua creatura e della creatura per il suo Creatore.Sei la mia anima>.
“Qui ed ora come percepisco l’interiorità” < come il tesoro nascosto nel campo, come la perla preziosa da conservare o da ritrovare, come il lievito che fa fermentare la pasta, come la roccia su cui costruire la casa, come il direttore d’orchestra che armonizza i vari strumenti della mia persona.
Ti percepisco come lo spazio sacro abitato dal Mistero dell’Amore che mi abita e mi trasforma. Sento che il nucleo della mia interiorità ha un volto e un nome : Gesù Cristo, cuore del mio cuore, anima della mia anima. Aderendo a te percepisco pace e lotta santa.>.
Ci chiediamo di quale interiorità si tratta.
- Non di una interiorità qualsiasi. Bensi dell’uomo interiore di cui parla la lettera agli Efesini 3,14-15 che ha una profondità, altezza, ampiezza, estensione, potentemente rinforzata e vitalizzata da Cristo che con la sua divina-umanità divinizza “tutto e tutti” (1 Cor15,28) perché tutta la realtà creata è assunta da Cristo come sua incarnazione
Per questo Paolo prega per il rafforzamento dell’uomo interiore.
- Si può anche intendere per interiorità la vita spirituale, la vita secondo lo Spirito, non lo Spirito universale e generico ma determinato e concreto cioè lo Spirito di Gesù Cristo.
Per il cristiano quindi vivere secondo lo Spirito significa lasciarsi muovere, ispirare, condurre dallo Spirito che ha mosso, ispirato, condotto Gesù Cristo.
La spiritualità cristiana ha perciò il suo punto di riferimento principale e preciso in Cristo cosi come è presentato dai Vangeli.
In secondo luogo ha come punti di riferimento concreti le figure storiche che lungo i secoli sono stati una presentazione autentica, nel proprio tempo,della vita conforme a Cristo. La Chiesa questo è chiamata ad essere: prolungamento ed irradiazione di Cristo.
*Alla luce di ciò che è stato detto, c è caro affermare che noi riconosciamo la meditazione cristiana profonda ,
1) una efficace via di risveglio dell’io interiore- divino che definisce, qualifica e originalizza la persona
2) una efficace via educativa e curativa perchè le varie ferite della mente, del cuore, dello spirito, vengono non solo illuminate dalla Parola della Sacra Scrittura( “ si beve il Cristo dal calice delle Scritture come da quello eucaristico” S Ambrogio) ma curate dall’incontro vitale con la persona del Vivente-Risorto che si offre al meditante come Maestro e Medico.
3) una via di gioia vera e profonda per “prendere parte alla gioia del Signore” perché a questo porta la meditazione-preghiera ( Mt 25,23)
4) una via di fecondità ed efficacia nella linea della Salvezza e del Regno da fare evolvere, tramite la trasformazione personale e collettiva in cui si viene coinvolti con l’aiuto del Signore
COME MEDITARE
Le indicazioni che possiamo ricevere sono insufficienti.
E’ indispensabile praticare la meditazione.
Possiamo comunque ricordare quanto segue:
a)In un luogo e tempo favorevoli mettiti alla presenza del Signore, affidagli i tuoi affanni e su tutte le dimensioni della tua persona invoca l’azione dello Spirito Santo perché ti doni purezza e pace (purificazione)
b)Raggiungi con calma le profondità del tuo essere, là dove vive e opera Dio, Amore creatore, restauratore, animatore.
Ben situato nel tuo centro interiore, il cuore profondo, apriti al Silenzio d’ascolto per accogliere le indicazioni di vita che il Maestro e Signore vorrà donarti.
Dimora a lungo a contatto con la Sorgente per placare la tua sete di felicità e di bene, per essere “istruito e curato ”.(illuminazione)
c) Consapevole che il centro del tuo centro interiore è Gesù Cristo, cuore del tuo cuore,
affidati alla sua azione per diventare conforme alla Sua persona (unione).
d) Concludi sempre la meditazione trasformando in preghiera tutto il vissuto meditativo.
e) Implora su tutti la benedizione del Signore.
Piano - piano percepirai che è possibile passare dalla complicazione alla semplicità, dalla confusione alla chiarezza, dalla frammentazione alla unificazione, dall’inquietudine alla gioia.
PRATICA MEDITATIVA
* invoco lo Spirito sulle dimensioni della mia persona.
* entro nel silenzio per raggiungere il mio Centro interiore.
* adoro il Mistero che mi abita
* lascio che il Mistero mi configuri a sé
* in Lui effondo benedizioni sul mondo intero invocando <MARANATHA’