SCHEDA n.9

 

IL SILENZIO CI INSEGNA A PARLARE

 

Il silenzio ci insegna a parlare. Una parola che ha potere è una parola che esce dal silenzio: Una parola che reca frutto è una parola che torna al silenzio da cui è emersa e ci riconduca ad esso.

Una parola che non è radicata nel silenzio è una parola fiacca, inefficace, che echeggia come “un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna” ( 1 Cor13,1)

Tutto questo però è vero solo quando il silenzio da cui viene la parola non è vuoto e assenza, ma pienezza e presenza, quando non è il silenzio umano dell’imbarazzo, della vergogna e della colpa, ma il silenzio divino su cui l’amore poggia sicuro.

Possiamo qui intravedere il grande mistero a cui partecipiamo at­traverso il silenzio e la Parola: il mistero del parlare stesso di Dio.

 Dal suo silenzio eterno, Dio ha espresso la Parola. E attraverso di essa ha creato e ricreato il mondo. In principio, Dio ha espresso la terra, il mare e il cielo, il sole, la luna e le stelle, le piante, gli uccelli, i pesci gli animali domestici e selvaggi. Poi ha espresso l’uomo e la donna.

Infine, al culmine dei tempi, si è fatta carne  la Parola di Dio, attraverso la quale tutto è stato creato, e ha  dato a tutti quelli che credono il potere di diventare figli di Dio. In tutto questo la Parola di Dio non ha infranto il silenzio di Dio, ne ha piuttosto svelato l’incommensurabile ricchezza. Recandosi nel deserto egiziano, i monaci si proponevano di partecipare al silenzio divino. Volgendosi da questo silenzio ai bisogni degli uomini, essi cercavano di partecipare al potere creativo e ricreativo della Parola divina.

           Quando incarnano il silenzio dal quale emergono, le parole sono destinate e generare comunione e nuova vita. Ma non appena cominciano a servirci per spadroneggiare gli uni sugli altri, per difenderci ed offendere, esse allora non ci parlano più del silenzio. Quando invece le parole esprimono la quiete risanatrice e ristoratrice del silenzio da cui scaturiscono, poche ne bastano: molte cose possono essere dette senza parlare molto.

Così il silenzio è il mistero del mondo futuro. Ci conserva pelle­grini e ci impedisce di restare impigliati nelle cure della nostra epoca. Mantiene vivo il fuoco dello Spirito Santo che dimora in noi. Ci rende capaci di dire parole che partecipano alla potenza creativa e ricreativa della Parola stessa di Dio.

 ( Nouwem)                                        Buon silenzio per un buon ascolto –

                                                                            SrMarisa

 

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