I DOMENICA DI AVVENTO 2 DICEMBRE

Is 2,1-5; Rm 13,11-14; Mt 24,37-44

Introduzione al tempo di Avvento

Con la I domenica di Avvento inizia il capodanno liturgico della Chiesa: entriamo con gratitudine e gioia in questo "sacro tempo" che ci porta a vivere una "spiritualità di comunione e collaborazione" nella Luce e Forza della Incarnazione di Dio in Gesù Cristo.

Oggi parliamo di "ATTESA VIGILANTE"

"Vogliamo vedere Gesù" dissero un giorno i greci ai discepoli di Gesù (Gv 12,21)

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Anche oggi, come ieri e come sarà in ogni tempo, ogni uomo desidera "vedere Gesù" perché in ognuno c’è l’anelito ad una pienezza di vita.
   
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Sì, Gesù si può vedere perché Egli è l’Emmanuele, il Dio con noi la cui venuta
  * è stata promessa nell’Antico Testamento
  * è stata realizzata in Gesù di Nazaret
  * è anche una venuta futura il cui tempo ignoriamo perché è avvolta nel mistero dell’amore di Dio (Vangelo)
   
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La venuta promessa e realizzata riempie di gioia e di luce il cuore del cristiano perché per la Salvezza donata tutti i popoli possono salire al Monte del Signore dove viene ristabilito l’ordine della creazione (I lettura)
   
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La venuta futura ci sollecita alla vigilanza (Vangelo) e al risveglio (II lettura)

* Prepariamoci dunque a rivestirci del Signore Gesù Cristo e a comportarci onestamente come in pieno giorno.

 

 

PRATICA MEDITATIVA

"E’ ORMAI TEMPO DI SVEGLIARVI DAL SONNO" Rm 13,11

Nel mio luogo di meditazione,

1) mi apro all’azione illuminante e trasformante dello Spirito Santo, mi lascio condurre verso il mio cuore profondo, luogo interiore della Dimora di Dio.

Purifico le varie dimensioni della mia persona ripetendo, con fede e amore, alcune volte "lava ciò che è sporco".

2) Pacificato il corpo, calmate le mie emozioni e resa vigile e docile alla Verità la mia mente, mi concentro sulla parola "SONNO": attendo nella calma che emergano alla mia coscienza le mie situazioni di sonno, di torpore, di dimenticanza, di pesantezza. Dò nomi precisi a queste varie situazioni di sonnolenza e addormentamento: le individuo nei vari settori del mio vivere.

3) Mi concentro poi sulla parola "RISVEGLIO": sempre nella calma del cuore attendo che emergano le varie "lettere di risveglio" che Dio, nelle varie tappe o situazioni della mia vita, mi ha mandato per risvegliarmi dalle mie varie "tossico-dipendenze" fisiche-psichiche-spirituali.

Dò nomi precisi a queste "lettere di risveglio" ricevute da Dio: es. un preciso brano della Sacra Scrittura, una persona significativa, un libro letto, un avvenimento, la celebrazione dei Sacramenti (eucaristica, confessione, ecc.).

4) OGGI, all’inizio di questo nuovo anno liturgico accolgo gli inviti del Signore al "risveglio" e chiedo la sua Benedizione per trovare in Lui la forza per camminare "risvegliato".

5) Concludo la mia pratica meditativa pregando il Salmo 121 "quale gioia quando mi dissero "andremo alla casa del Signore".

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BUON NATALE a tutti con l’augurio di ricevere da Gesù, nato e vissuto povero, umile e mite, il dono di una vita con-forme alla Sua per vivere nella GIOIA e nell’IMPEGNO cristiano.

 

Ti canto Dio che hai scelto la notte

per offrirci la Luce

Ti canto Dio che hai scelto la povertà

per rivelare la ricchezza dell’uomo

Ti canto Dio che ti stabilisci nel cuore

delle nostre vite

Ti canto Dio che deponi tra noi la tua

parola di tenerezza

Ti canto Dio che hai deciso con amore

di essere il Dio con noi.

 

Per ulteriori informazioni o per condividere risonanze che scaturiscono da questa meditazione, scrivi a meditazionecristiana@lycos.it

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