INDICAZIONI PER LA MEDITAZIONE

 

 

I maestri di spirito chiedono che la preghiera inizi con un atto di preparazione, di concentrazione di purificazione ,capace di fare passare la persona dal mondo esteriore al mondo di Dio, là dove l’uomo ritrova se stesso in una dimensione più profonda e più vera .

 

I suggerimenti che vengono dati sono sostanzialmente tre

 

1) Mettere l’attenzione su determinati gesti e posizioni, o processi del corpo ( ad esempio il segno della croce, la geneflessione o l’inchino profondo, il mettersi nella posizione più favorevole all’esercizio meditativo, l’attenzione alla respirazione per aprirsi alla esperienza dello Spirito Santo, la disponibilità al silenzio interiore come via all’Ascolto profondo

 

2) Concentrare l’attenzione sulle parole della preghiera, scandendole con calma e fissando costantemente su di esse lo sguardo interiore, quasi come se fossero scritte dinanzi ai nostri occhi.

Siccome il corpo rivela l’uomo,determinati gesti o posizioni o processi fanno emergere segrete attitudini e aspirazioni dello Spirito.

In modo analogo opera la parola, suscitando un’intensa eco interiore .

Se poi la parola  che usiamo è una parola o formula divina ( come quelle suggerite o ricordate dall’autore nella Nube della non conoscenza ,cap7; 36; 39;40;49;) o presa da qualche versetto di un salmo, il suo carattere sacramentale che fa quanto dice, le permette ,ad un titolo ancora più pieno, di operare in noi ciò che significa

 

3) Attivare alcuni atteggiamenti fondamentali: la semplicità, l’umiltà, il desiderio dell’Incontro con il Signore, l’affidamento all’azione dello Spirito Santo, vero maestro interiore ,la comunione cosmica -univesale .

 

 

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