METODO PER PRATICARE
GLI ESERCIZI DI PREGHIERA PROFONDA
Mi preparo: in luogo e tempo favorevole mi metto in uno stato di pacificazione e di silenzio interiore. Sulle varie dimensioni della mia persona (corpo, sensibilità, mente, spirito) invoco con fede lo Spirito Santo perché mi renda silenzio d’accoglienza.
Vivo la meditazione: situato nel «sacrario del cuore» o nella «tenda del convegno» — il mio essere profondo — dimoro a lungo, in un silenzio attivo, nel tema di meditazione che ho deciso di vivere. Lascio che lo Spirito Santo, che lavora in collaborazione con tutta la mia persona, mi istruisca, mi educhi, mi guarisca, mi orienti.
Avrò cura di accogliere, fra le tante, la «parola guida» che il Signore fisserà nel mio cuore, parola capace di guarirmi (cfr. Mt 8,8), rigenerarmi (cfr. I Pt 1,23), salvarmi (cfr. Gc 1,21), parola che diventa ripetizione continua nel cuore.
Concludo la meditazione: dall’esterno sono andato nell’intimo del mio essere, da questo luogo di interiorità mi sono aperto allo Spirito Santo, lo Spirito mi ha condotto al Cristo, Cristo al Padre e il Padre mi manda al mondo. Vivo quindi alcuni precisi passi per concludere il mio incontro con il Signore:
— lo ringrazio;
— accolgo la sua benedizione;
— effondo io stesso, a suo nome, benedizioni sul mondo;
— mi preparo a ben incarnarmi nella situazione storica che mi attende per vivere da testimone del Signore;
— accolgo con il segno della croce l’abbraccio del Signore, Trinità d’Amore. Posso terminare con la preghiera del Padre nostro e l’Ave Maria;
— dopo ogni meditazione, è utile, se possibile, scrivere sul «quaderno di vita e crescita spirituale» qualche appunto per verificare come è andata la meditazione.
LA PREGHIERA, LA LETTURA E LA MEDITAZIONE
“La preghiera ci purifica, la lettura ci istruisce. Usiamo dell’una e dell’altra, se è possibile, perché tutte e due sono cose buone. Se tuttavia non fosse possibile è meglio pregare che leggere. Chi deve stare sempre con Dio deve pregare e leggere continuamente.
Quando preghiamo parliamo con Dio stesso; quando invece leggiamo è Dio che parla a noi.
Ogni progresso viene dalla lettura e dalla meditazione.
Con la lettura impariamo quello che non sappiamo, con la meditazione noi conserviamo nella memoria ciò che abbiamo imparato.
Nessuno può penetrare il senso della Sacra Scrittura se non la legge con assiduità secondo quanto sta scritto <amala e ti porterà in alto. Quando l’avrai abbracciata essa sarà la tua gloria> cfr Pr 4,8.
Quanto più si è assidui nel leggere la Scrittura, tanto più ricca è l’intelligenza che se ne ha come avviene per la terra, che quanto più si coltiva, tanto più produce.
Se la dottrina non è sostenuta dalla grazia, non giunge sino al cuore anche se entra nelle orecchie.
Fa strepito al di fuori, ma nulla giova alla nostra anima.
Allora soltanto la Parola di Dio scende dalle orecchie al fondo del cuore, quando interviene la grazia, opera intimamente e porta alla comprensione”
Dal “ libro delle sentenze”di S. Isidoro vescovo ( 560 –636)
Ø PREPARATA
Ø VISSUTA
Ø PREGATA
Ø CONCLUSA
Ø VERIFICATA
Ø CONDIVISA