| La pratica
meditativa non è fine a se stessa; è ordinata alla trasformazione della vita.
Si pone nella linea dei mezzi da valorizzare per vivere con piena consapevolezza e gioiosa
responsabilità il Segno e il Fine della vita.
È ordinata alla trasfigurazione dell'io nelle sue molteplici relazioni, così da
ritrovare in noi tratti caratteristici della nostra immagine e somiglianza con Dio.
In questo cammino, gli "itinerari di avviamento" alla meditazione ti
offrono un adeguato sostegno alla crescita personale.
1. Meditazione e conoscenza di sé
"Molte sono le scienze coltivate dagli uomini, ma
nessuna è migliore della scienza con cui l'uomo conosce se stesso. Per questo ritornerò
al mio cuore e mi renderò familiare il dimorarvi, in modo da esaminare la mia vita e
conoscere me stesso" (S. Bernardo)
La ripresa della pratica meditativa
viene in aiuto alla crisi dell'interiorità. Il numero delle persone che in una forma o
nell'altra si rivolgono alla meditazione è in costante aumento. Questo rivela una
crescente nostalgia per il sacro, per il nostro "Paese d'origine" : Dio, e per
la dimensione più profonda dell'essere: la dimensione dell'immagine divina inscritta nel
cuore di ogni uomo.
Perché meditare? Come meditare? Dove meditare? Quando meditare? Che cosa meditare? A
questi quesiti risponde il Corso " meditazione e conoscenza di se' "
La pratica meditativa di questo Corso si
articola in diversi esercizi guidati, per approfondire in modo esperienziale e intuitivo:
- le preghiere e la preghiera
- le fonti, i principi, i metodi del meditare
- i benefici, gli ostacoli, le fatiche del meditare
- lo scopo del meditare e l'impegno di vita in cui convolge la
meditazione regolare e silenziosa,
La proposta del Corso si rifà a S.
Paolo, che ci invita ad essere irreprensibili, autentici in tutte le dimensioni della
nostra persona: spirito, anima e corpo, per vivere conformi alla nostra " creazione
redenta " (1Ts. 5, 23)
"facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza" (Gen. 1,22)
Gli esercizi di pacificazione
psico-fisica vissuti durante il corso, aiutano il processo di preparazione alla
meditazione profonda da vivere poi nella quotidianità.
"Molta più gente di quanto si crede sarebbe
capace di fare orazione mentale, ma nessuno glielo ha insegnato.
Ora, senza questa interiorità i fedeli si sfiatano e la loro azione diventa cembalo
sonoro: pure la loro pratica religiosa, se esiste, si dissecca"
(Giovanni PaoloII)
2. Meditazione e guarigione
interiore
"L'uomo aveva un terzo occhio, l'occhio della
contemplazione con il quale vedeva i misteri divini e la presenza di Dio nella propria
vita. Quando entrarono nel cuore dell'uomo le tenebre del peccato,
l'occhio della contemplazione si spense e non fu più capace di vedere"
(Riccardo di S. Vittore)
"siamo progenie di una stirpe malata" (Macario)
E' una evidenza che non si riesce a nascondere:
l'uomo è malato, è molto malato. Le varie ferite nel corpo, nel cuore, nella mente,
nell'anima, chiamano il Salvatore perché l'uomo non può salvarsi da solo, con le proprie
forze.
"Da Gesù usciva una forza che sanava tutti" (Lc. 6,10)
La pratica meditativa in questo cammino
aiuta la persona a prendere coscienza delle varie disamonie che costituiscono un limite
per le sue relazioni personali, sociali, spirituali e offre delle indicazioni di vita
utili (Gesù al cieco "Cosa vuoi che ti faccia? Lc.18,41)
per intraprendere un cammino di purificazione e guarigione interiore, nella conformazione
a Cristo, l'Uomo Nuovo, unico Salvatore.
L'approfondimento dell'azione sanante e
salvifica di Gesù, tramite la S. Scrittura, la vota teologale, la vita sacramentale, la
preghiera profonda, ci orienta nella confusione delle nostre "ombre" e ci apre
alla serena esperienza della Croce Pasquale.
"Il medico c'è, è nascosto e sta dentro al cuore" (S.
Agostino)
"Non li guarì né un'erba né un'emolliente, ma la tua Parola che tutto
risana"
Sap. 16,12.

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