Scuola di silenzio

Mentre la mia preghiera si faceva più raccolta e interiore, sempre più venivano meno parole da esprimere.
Infine tacqui.
In me si verificò ciò che vi è di più opposto al parlare: diventai uno che ascolta.
Dapprima pensavo che pregare fosse parlare.
Ho imparato che pregare non è solo tacere, ma ascoltare.
Pregare non significa ascoltare le proprie parole, ma stare in silenzio e aspettare, finché diventi possibile ascoltare la voce di Dio.
(Søren Kierkegaard)

Esserci è ascoltare.
E l’ascolto puramente passivo può divenire, se lo si esercita con attenzione, un’attività che coinvolge l’intera persona.
Ascoltare davvero è esserci per l’altro
(Enzo Bianchi)

“ La fede rappresenta qualcosa di simile ad uno slancio, ad un balzo avventuroso perché esprime, in ogni tempo, il rischio di accettare un valore invisibile… “
(Joseph Ratzinger)

Cos’ è il silenzio di meditazione
Il silenzio:l’esperienza di Taizè