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Convegno dell'Apostolato della Preghiera - Sassone 30/06/2011

Convegno 2011  Presentazione del CFMC

Il Centro di formazione alla meditazione cristiana è stato avviato nel 1990 circa ; piano-piano è diventato una sezione dell’ADP nazionale; nel maggio del 2010 si è costituito in Associazione per dare continuità  a questo servizio di evangelizzazione tramite il mezzo della meditazione .

Ci motiva un preciso obiettivo: educare alla meditazione cristiana profonda , una via che favorisce l’esperienza vitale dei misteri del Signore e l’ esperienza dei valori del Vangelo che possono dare solidità e consistenza alla persona credente e alla vita in genere.

Proponiamo per chiunque è interessato degli itinerari graduali e progressivi di meditazione che ruotano attorno a quattro parole chiave .

-        consapevolezza : dal sonno al RISVEGLIO

-        meditazione : da risveglio all’INCONTRO

-        contemplazione  dall’incontro all’ABBANDONO

-        azione: dall’abbandono all’IMPEGNO

Si tratta soprattutto di impegni che  gravitano attorno al ministero della consolazione e intercessione,al ministero dell’ascolto e dell’accompagnamento, al ministero della preghiera profonda che chiamiamo <scuola di silenzio>per permettere alla Parola di farsi carne e sangue e renderci eucarestia cioè pane spezzato.

 Vi partecipiamo alcune piccole esperienze riguardanti l’impegno  Grazie

Sul nostro sito potrete trovare altre indicazioni www.meditazionecrstiana.it

Testimonianza di Maria Luisa

Sono Maria Luisa, sposata e con una figlia

Dieci mesi fa mi è stato diagnosticata la leucemia .

Ho vissuto un primo ricovero di 40 giorni consecutivi; sono caduta nella disperazione per una settimana, poi una mattina ho preso in mano la Bibbia ed ho cominciato a leggere i Salmi:

“ Signore ascolta la mia preghiera,  a Te giunge il mio grido,  non nascondermi il tuo Volto,  nel giorno della mia angoscia piega verso di me l’orecchio….

-  Poi ho aggiunto i Vangeli :” Figlia la tua fede ti ha salvata, va in pace  e sii guarita dal tuo male”- “ Non temere ,continua solo ad avere fede”.

Ho ripetuto a lungo queste frasi, le ho meditate e assaporate ed ho trovatola speranza e la certezza dell’aiuto del Signore « tutto quello che chiederete pregando e crederete che l’avete ottenuto, vi sarà dato»

-  Ho poi avvertito del mio male il mio gruppo di meditazione: avevo bisogno del loro sostegno di amicizia vera e della loro preghiera : ho ricevuto una grande forza che si sprigionava dal cuore. E’ nel cuore che sentivo il costante aiuto di Dio

- Sono stata sostenuta anche da un pensiero di un amico sacerdote don Luzietti fondatore di una associazione per l’aiuto agli ammalati “quando si avvicina un sofferente ci si deve avvicinare con l’intenzione di donargli Cristo speranza. Se non comunichiamo Cristo Speranza, lasciamo il malato nella sua disperazione. Dio non salva dal dolore ma nel dolore

- Oggi mi abita una certezza: l’esperienza della sofferenza vissuta con fede, la forza che viene dalla fede contagia chi ci sta vicino e lo può trasformare( è successo per mio marito e mia figlia )

La prima volta che sono uscita da sola ( dopo 7 mesi) per andare al Centro di meditazione, ad ogni passo ringraziavo il Signore : ho scoperto la meditazione camminata del ringraziamento.

Anche la Santa Messa ora so per esperienza che è la preghiera del ringraziamento totale.

Ora il cielo è più bello, il colore dei fiori è meraviglioso, il canto degli uccelli è stupefacente. Tutto mi parla di Dio e lo vedo, lo sento, lo gusto in tutte le cose .

Credo che tutto ciò che ho vissuto abbia favorito un grande RISVEGLIO spirituale. Desidero e voglio e chiedo l’aiuto della Grazia per essere testimone di Gesù soprattutto accanto a chi soffre.

grandi sono le opere del Signore,le contemplino coloro che lo amano (Sl 110)

Testimonianza di Marina

Già da alcuni anni prima di iniziare il cammino di meditazione presso il Centro di Formazione alla Meditazione Cristiana riflettevo sul tema della morte: “transito” fiducioso e colmo di speranza per i credenti,anche se non scevro di quella paura insita nella nostra umanità, “salto nell’ignoto o nel nulla” per i non credenti o i tiepidi.

La riflessione su questo tema, originata da impegnative esperienze personali, mi ha portato alla conclusione che, come sapientemente dice Elisabeth Kubler-Ross, la morte è di vitale importanza.

Se i passi del cammino che sto percorrendo – giacché un cammino di meditazione va di meta in meta- sono: risveglio, incontro, affidamento, azione, posso testimoniare con sincera convinzione che esso mi è stato di grande aiuto nel passare dalla riflessione sul tema della morte, attraverso il vivificarsi sempre più potente della motivazione ad occuparmene, alla decisione di impegnarmi concretamente.

La meditazione della Parola ha operato in me la Grazia di un ascolto attento a ciò che Essa diceva a me personalmente,la Grazia della dolcezza di un incontro che si è fatto affidamento su Dio e disponibilità totale alla Sua Volontà, pur nella mia infinitesimale piccolezza, e la Grazia di chiedermi quale conversione  della mente, del cuore e della vita mi sta chiedendo il mio Signore.

Per ora la risposta consiste nel servizio di assistenza ai malati terminali oncologici, alle persone, o meglio all’anima che vedo in ognuna di loro, che si avvicinano a grandi passi al “transito”. Come è esperienza comune di ogni volontario ricevo più di quanto do: ho avuto la gioia di vedere i loro volti illuminarsi alla proposta di pregare insieme, di ascoltare esclamazioni di lieta sorpresa per aver trovato qualcuno con cui parlare di Dio e, una sola volta, quella di meditare insieme il Vangelo del giorno.

In questo tipo di servizio, con molta delicatezza, rispetto e direi circospezione, bisogna cogliere l’attimo fuggente per introdurre la Parola: molto spesso, quando torno in Hospice per il mio turno di servizio, quella persona non c’è più.

Un impegno –quello di portare un contatto con Dio a chi è a un passo dal transito- che è insieme una sfida al tempo ed al mio intuito ed un affidamento al Signore perché mi faccia Suo strumento.

Se questa è la risposta alla domanda su quale conversione mi sta chiedendo il Signore io non so dirlo da me ma mi affido alla Parola: “Dai loro frutti dunque li riconoscerete” (Mt 7, 20)

Testimonianza di Fiorella

“Vangelo sul Mare”: chiamiamo cosi l’esperienza della  Scuola di Silenzio vissuta  sui moli della struttura turistica di proprietà della mia famiglia a Santa Marinella.

Con la mia amica Cecilia viviamo da qualche anno l’esperienza formativa proposta dal CFMC: nella consapevolezza della nostra inadeguatezza ma anche della potenza dello Spirito che ci fa da Maestro,piano -piano,abbiamo osato  condividere e diffondere il metodo appreso al Centro e vissuto nella nostra quotidianità.

Già da tre anni ci ritroviamo ogni venerdi  d'estate,maggio -settembre, nel tardo pomeriggio, per le meditazioni della Parola  di Dio della domenica in sintonia con la nostra Chiesa locale: persone di ogni tipo e di ogni età, sensibilizzate dal passaparola, si riuniscono per gli  incontri sul mare. Per molti e' ormai un appuntamento costante, che si rinnova ogni estate.

L'iniziale curiosità per l 'originalità della proposta si trasforma pian piano in testimonianze di gratitudine, per avere avuto l'opportunità di pregare a contatto con la natura e per aver scoperto che, tramite la preghiera non siamo noi a dare tempo a Dio,ma che è  Lui che vuole fermarsi con noi e regalarci qualcosa di sé , somma Ricchezza.

Viviamo con semplicità e fiducia il metodo del silenzio d’ascolto a contatto con la Parola di Dio.

Questo metodo comporta  piccoli ma precisi passi :

1. la purificazione: troviamo pace disintossicandoci da tante pesantezze interiori…

2. l’illuminazione: situati nel nostro spazio sacro “la  cappella del cuore”,aperti allo Spirito, ascoltiamo e assimiliamo a lungo e in silenzio la Parola che ci viene proclamata

3.l’unione :le luci ricevute le trasformiamo in preghiere vitali brevi ed esistenziali.

4 la conclusione: la finale condivisione e la proclamazione del Salmo della liturgia domenicale concludono gli incontri, che nella luce del tramonto sul mare, creano piccole oasi di comunione, tra persone tra loro prima sconosciute.

 In tal modo la vacanza diventa opportunità preziosa per riscoprire il Dio dentro di noi, presente e operante in tutte le situazioni, nel dolore e nella gioia.

La sensazione di fare qualcosa di bello,nostro malgrado, inadeguate e piccole come siamo fa venire in mente la frase. "Se non diventerete come bambini...", che forse vuol dire."se non vi affidate totalmente, se non vi lasciate guidare/accompagnare come un genitore premuroso fa con i figli piccoli, se non vi lasciate amare, non sarete mai realizzati, non conoscerete la felicità, che è ciò che tutti cerchiamo."

Stare a contatto con il Signore porta gioia, porta pace con se stessi e con gli altri.... E più sei in contatto con Lui, più senti che stai meglio e diventi una persona migliore, più sensibile, più comprensibile, più disponibili con gli altri. E' Lui che cambia il cuore e la testa, quando ci si rende disponibili.

Testimonianza di Laura                     

Meditazione in riva al mare
Ho conosciuto Fiorella 2 anni fa, seguendo un volantino che invitava a partecipare ad un incontro di meditazione cristiana. Ho deciso di partecipare con quel lieve timore che sempre mi accompagna quando entro in un gruppo nuovo, ma devo dire che le ansie sono scomparse presto. Ho scoperto un metodo, un gruppo in armonia, uno spazio di silenzio dove ritrovarsi in comunione con Dio e con i fratelli.

Tornando a Santa Marinella ritrovare il gruppo che si riuniva in riva al mare è stato un grande dono. Sulla terrazza delle Najadi tutto collabora per una meditazione efficace e coinvolgente. Sicuramente il luogo, la brezza, il rumore della risacca, la pace che si respira; poi il metodo, che ti spinge verso il silenzio e il luogo più interno e sacro di noi; la parola del Signore che serve da bussola. Tutto questo
ce lo aspettiamo, è quasi scontato. La cosa veramente inaspettata è come mettere insieme un gruppo così eterogeneo di persone, a livelli diversi di esperienza meditativa, che vengono da sentieri di vita diversi, che spesso non si conoscono, che meditano insieme per la prima e probabilmente unica volta, invece di essere elemento di disturbo, è uno dei fattori che contribuiscono all'armonia. Sarà la personalità accogliente di Fiorella, l'atmosfera di vacanza, o più probabilmente la Grazia del Signore, ma ci si sente in comunione coi fratelli, in un luogo protetto dove la condivisione è facile nella sicurezza di non venir giudicati, ma capiti e ... forse sembrerà forte, amati.
Per me questi momenti di meditazione sono stati un grande regalo e una parte importante della mia settimana. Mi hanno dato la forza e la voglia di cercare un gruppo vicino a me e cominciarlo se non lo troverò.

Per confermare quanto detto sull'atmosfera, posso solo raccontarvi che mia figlia di sei mesi ha meditato con noi. Ero certa che non avrebbe mai resistito, in particolare ai 10 min di silenzio, e invece ha meditato con noi per tutto il tempo, venendo accolta e coccolata dal gruppo.