Testimonianze

«Il Signore conduce ogni persona secondo modi e strade che a lui piacciono. Ogni fedele, a sua volta, gli risponde secondo la risoluzione del suo cuore e le espressioni personali della propria preghiera. Tuttavia la tradizione cristiana ha conservato tre espressioni della vita di preghiera: la vocale, la meditazione, l’orazione.»

Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2699

Testimonianze

(dal libro “Sentieri di Luce”)

Perché meditare

“Nello scorrere del tempo, giorni, mesi, anni e avvicendarsi dei fatti, quasi perdiamo noi stessi. Subentra un senso di acquiescenza, una noia organizzata: anche nelle cose buone e normali non distinguiamo più bene i contorni. A un certo punto mi sono fermato, come per silenziosa ispirazione: voglio vedere bene dentro le cose e dentro me stesso. Voglio meditare. Medito in silenzio e ormai non sento più il tempo.”

Come meditare

“Entrare nel mio profondo, libero dai pensieri, dalle emozioni, dalle ansie, dai ricordi e dai progetti che sempre stanno dentro di me, pronti ad emergere, a distogliermi dal presente, riportandomi al passato o proiettandomi nel futuro. Ecco l’inizio, la condizione indispensabile per la mia esperienza di meditazione. Raggiungere un vuoto che ha sete di essere riempito, come terra arida senza acqua, nella condizione di un bambino che aspetta, innocentemente, la voce della mamma. Non porto nulla in questo viaggio interiore, neanche un testo della Parola, nulla, altrimenti sarei sempre io a parlare o, peggio, ad usare l’intelletto con il bagaglio delle mie nozioni, spesso imperfette o di parte. Invoco lo Spirito, il Suggeritore, il Consolatore, l’Ospite dolce dell’anima; mi rendo disponibile all’ascolto.
Il silenzio è come il buio: posso sentire un sussurro, un soffio, posso vedere una fiammella. Il frastuono mi rende sordo, la fotoelettrica mi acceca. Il silenzio cerco, il buio non mi spaventa, attendo la Luce. “

Su cosa meditare

“Meditare è entrare nel tempio interiore e mettermi in ascolto di Gesù che mi insegna. È lasciarmi avvolgere dalla certezza della sua presenza e accoglierlo con tutta me stessa. Ma è anche silenzio, incapacità di sentirlo presente, aridità del cuore, nostalgia di incontri, incontri mancati, attese vuote. Ma è anche fedeltà, perseveranza nel silenzio, fortezza nel dubbio. Non sono io che guido l’incontro: è Lui che mi guida e mi dà ciò di cui in quel momento ho bisogno. Le fatiche del meditare. Faccio fatica a staccarmi dai miei pensieri, nonostante la purificazione che cerco di fare invocando l’aiuto dello Spirito Santo: mi sembra di avere in testa un frullatore, un alveare. Sono incostante: dico di volermi dare una fermata e in realtà mi vivo come una trottola; rimando, rimando e poi non trovo più il tempo. Mi prende la sonnolenza: mi risuonano passi della Parola di Dio prima ascoltata, ma nessuno si fissa nel mio cuore. Ho anche degli attacchi di volontarismo, quando, umiliata dai miei fallimenti, mi impongo una disciplina che è frutto della mia autosufficienza.”

Le fatiche del meditare

“Faccio fatica a staccarmi dai miei pensieri, nonostante la purificazione che cerco di fare invocando l’aiuto dello Spirito Santo: mi sembra di avere in testa un frullatore, un alveare. Sono incostante: dico di volermi dare una fermata e in realtà mi vivo come una trottola, rimando, rimando e poi non trovo mai il tempo. Mi prende la sonnolenza: mi risuonano passi della Parola di Dio prima ascoltata, ma nessuno si fissa nel mio cuore. Ho anche degli attacchi di volontarismo, quando, umiliata dai miei fallimenti, mi impegno una disciplina che è frutto nella mia autosufficienza.”

I benefici della meditazione

“La ricerca della strada per arrivare a incontrare Dio è iniziata tanto tempo fa. È stato un lungo cammino, intercalato da strade senza uscita e vicoli bui. Poi ho conosciuto il Centro di Formazione alla Meditazione Cristiana. Il Signore mi ha fatto la grazia di farmi arrivare qui; Lui soltanto ha potuto mettere i miei passi uno dopo l’altro per farmi arrivare al Centro. Arrivare a vivere l’esperienza della meditazione è stato il primo passo della conoscenza di me, di ciò che io sono veramente e di ciò che il Signore da sempre ha pensato per la mia vita. Essere qui e meditare la Parola di Dio mi ha aperto quei «nuovi cieli e terra nuova» dove io posso vivere e, nel mio piccolo, cercare di donarli agli altri.”